Home » Cosa vedere » Mare e spiagge » Isola Bella di Taormina: storia, natura e fascino della “perla del Mediterraneo”

Isola Bella di Taormina: storia, natura e fascino della “perla del Mediterraneo”

Isola Bella è uno dei luoghi più iconici della costa siciliana. Scopri la storia dell’isola di Taormina, la nascita della riserva naturale e cosa è cambiato dopo i danni provocati dal ciclone Harry nel 2026.


Tra i luoghi più iconici della costa ionica siciliana, Isola Bella è uno dei simboli naturali più riconoscibili di Taormina.
Questa piccola isola rocciosa, collegata alla terraferma da una sottile lingua di sabbia, si trova ai piedi del promontorio su cui sorge la città ed è considerata una delle aree naturalistiche più affascinanti dell’intera Sicilia.

Spesso chiamata “la perla del Mediterraneo”, Isola Bella unisce paesaggi spettacolari, biodiversità e una storia che attraversa secoli di trasformazioni.



Un piccolo gioiello naturale ai piedi di Taormina

L’isola si trova nella baia che si estende sotto Taormina, tra Capo Sant’Andrea e Capo Taormina.
La sua caratteristica più nota è il sottile istmo di sabbia e ciottoli che la collega alla costa e che, a seconda delle maree e delle correnti, può essere completamente visibile oppure parzialmente coperto dall’acqua.

Questo collegamento naturale permette ai visitatori di raggiungere l’isola semplicemente attraversando la spiaggia. (Per approfondire: guida pratica alla visita all’Isola Bella)

La posizione è particolarmente suggestiva: da qui lo sguardo spazia sulla costa ionica, mentre alle spalle si innalzano le terrazze naturali su cui sorge Taormina.


Dalla proprietà privata alla riserva naturale

Nel 1806 il re Ferdinando I di Borbone donò l’isola al Comune di Taormina.
Alla fine dell’Ottocento fu acquistata dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan, che trasformò l’isola in un giardino esotico, introducendo piante rare provenienti da diverse parti del mondo.

Nel corso del Novecento l’isola passò di mano più volte fino alla sua tutela definitiva da parte della Regione Siciliana, che istituì un’area protetta.


La Riserva Naturale Orientata Isola Bella

Dal 1998 l’area è parte della Riserva Naturale Orientata Isola Bella, gestita dal CUTGANA dell’Università di Catania.

La riserva comprende:

  • l’isola
  • la costa circostante
  • una parte dei fondali marini della baia

Questo regime di protezione ha permesso di preservare un ambiente naturale particolarmente ricco.


Un ecosistema ricco di biodiversità

Nonostante le dimensioni ridotte, Isola Bella ospita numerose specie vegetali e animali.

Tra le piante più diffuse si trovano:

  • euforbie
  • capperi
  • vegetazione tipica delle scogliere mediterranee

Il mare circostante è molto ricco di vita marina e per questo la zona è apprezzata per snorkeling e immersioni.


I danni del ciclone Harry nel 2026

Nel gennaio 2026 la costa ionica siciliana è stata colpita dal ciclone mediterraneo Harry, che ha provocato mareggiate eccezionali e forti venti.
Le onde hanno superato i 10-12 metri in alcune zone del Mediterraneo e hanno causato danni ingenti lungo tutta la costa orientale della Sicilia.

Anche l’area di Isola Bella e della baia di Mazzarò è stata colpita duramente: mareggiate e vento hanno danneggiato strutture balneari, infrastrutture costiere e tratti della spiaggia.

Per motivi di sicurezza, l’accesso all’isola è stato temporaneamente chiuso al pubblico per consentire verifiche e interventi di messa in sicurezza dell’area naturale.

Le autorità locali e la Regione Siciliana hanno avviato lavori di ripristino con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile la zona in vista della stagione turistica.


Un paesaggio simbolo della Sicilia

Nonostante i danni provocati dal maltempo, Isola Bella resta uno dei paesaggi più iconici della Sicilia.

La combinazione tra:

  • mare cristallino
  • scogliere rocciose
  • vegetazione mediterranea
  • il profilo di Taormina sul promontorio

continua a rendere questo luogo uno dei panorami più fotografati dell’isola.

Condividi su: